PATOLOGIE SPALLA-BRACCIO

EPICONDILITE ED EPITROCLEITE

L'epicondilite è la tendinopatia inserzionale degli estensori e supinatori del polso: estensore radiale breve, ulnare lungo del carpo, estensore comune delle dita, breve supinatore. Chi soffre di epicondilite non riesce ad aprire la porta o a versare l'acqua dalla bottiglia perché avverte dolore di media intensità, non insopportabile.
Spesso la causa del dolore è un cattivo utilizzo del gomito causato da un dislivello del radio sull'ulna causato dai traumi o dai microtraumi (nel caso del tennista). Con il massaggio della fascia muscolare si eliminano le aderenze che si sono formate nei muscoli e nel tessuto connettivo del braccio e che causano dolore, perdita di forza e limitazione del movimento.

L'epitrocleite è la tendinite del gomito opposta all'epicondilite, la fitta è localizzata a livello dell'epitroclea, può interessare il muscolo pronatore o i flessori del polso e delle dita.
Il caso tipico è il gomito del golfista.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE : TECARTERAPIA , LASERTERAPIA , ULTRASUONO, ONDA D'URTO FOCALE , ESERCIZI DI GINNASTICA SPECIFICA

PERIARTRITE O SINDROME DI IMPINGEMENT

L'impingement,o conflitto sub-acromiale, è una sindrome dolorosa che colpisce chi pratica sport o attività lavorative con il braccio elevato sopra la spalla: pallavolisti, lanciatori, nuotatori, imbianchini ecc.
L'impingement consiste nella compressione del tendine del muscolo sovraspinoso o sovraspinato durante il movimento di elevazione del braccio e nella fase di ritorno alla posizione di riposo.
Lo strozzamento dei tendini è dovuto a cause che riducono lo spazio subacromiale come l'infiammazione dei tendini, una tenosinovite, l'instabilità della spalla, la borsite e la formazione di osteofiti. In base alla causa della periartrite il dolore e la limitazione funzionale possono assumere caratteristiche diverse.
 In fase acuta la spalla è dolorante in tutti i movimenti, con la mobilizzazione passiva il fastidio cala di intensità ma non sparisce. E' normale che il dolore dalla spalla si estenda lungo il braccio, significa che il problema non è interno all'articolazione, ma nei muscoli e nelle fasce che originano dalla spalla e si inseriscono sul braccio.
Se l'impingement è secondario ad una borsite subacromiale i sintomi si presenteranno soprattutto dopo un periodo di riposo.
Dopo un periodo di immobilità la borsa s'ispessisce perché non ha la possibilità di drenare il liquido sinoviale in eccesso nell'articolazione, mentre durante il movimento riesce a svuotarsi, quindi cessa di premere sulle strutture circostanti.
Se l'impingement è la conseguenza di una tendinite cronica, il dolore si presenterà nei movimenti di elevazione dell'arto superiore sopra il livello della spalla e con le rotazioni interna ed esterna. Nei casi più gravi il paziente avverte dolore anche da fermo.
La limitazione nei movimenti può essere negli ultimi gradi del range articolare oppure all'inizio del movimento; è facile incontrare pazienti che soffrono molto nell'elevazione del braccio fino all'altezza della spalla, ma da quel punto riescono a raggiungere il punto più alto di elevazione del braccio senza avvertire fastidio.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE : TECARTERAPIA , LASERTERAPIA , ONDA D'URTO (se calcifica), MAGNETOTERAPIA , ESERCIZI DI GINNASTICA SPECIFICA

LESIONE O ROTTURA DEL TENDINE SOVRASPINOSO

Il sovraspinoso è uno dei muscoli che costituiscono la cuffia dei rotatori e serve per ruotare esternamente del spalla.
La cuffia dei rotatori serve per mantenere il braccio (l'omero) unito alla scapola e al resto del tronco, sono i muscoli che impediscono la lussazione della spalla.
Il sovraspinoso avvia il movimento di elevazione laterale del braccio fino a circa 80/90°, la seconda parte del sollevamento del braccio è svolta principalmente dal deltoide.
Tra i muscoli della cuffia dei rotatori, il sovraspinoso è quello che va più facilmente incontro a lesione o rottura perché deve scorrere in un canale delimitato dall'omero inferiormente e dall'acromion scapolare superiormente.
La lesione o lo strappo del tendine del sovraspinoso capita soprattutto per la degenerazione tissutale o tendinosi, in cui le fibre parallele del tendine si scompaginano e assumono un orientamento disordinato.
Generalmente si forma una lesione parziale e incompleta che con il tempo si espande fino a diventare una rottura massiva a tutto spessore se non si interviene.
Se il tendine si spezza completamente il muscolo tende a retrarsi e a degenerare in tessuto adiposo.
Negli il tendine tende a invecchiare e degenerare, si formano delle calcificazioni o speroni ossei perché il tendine infiammato tende a depositare dei sali di calcio.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE :TECARTERAPIA , LASER , MAGNETOTERAPIA , ESERCIZI DI GINNASTICA SPECIFICA

tendinite del Capo lungo il bicipite brachiale

Il tendine del capo lungo del bicipite brachiale origina dalla scapola e termina nel muscolo bicipite che è quello più visibile nella parte anteriore del braccio. La tendinite della spalla può colpire il tendine del Sovraspinoso o del Bicipite, raramente interessa gli altri muscoli.
Generalmente questo tendine si infiamma in coppia con quello del muscolo sovraspinoso in seguito ad un sovraccarico della cuffia dei rotatori o un gesto atletico scorretto.
La tendinite del CLB è chiamata anche sindrome del portafoglio perché il dolore compare quando si inserisce la mano nella tasca posteriore del pantalone come nel movimento di presa del portafoglio.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE : TECARTERAPIA , ULTRASUONOTERAPIA , LASER, ESERCIZI DI GINNASTICA SPECIFICA


sindrome del tunnel carpale

Il tunnel carpale è un canale anatomico a livello del polso delimitato dalle ossa del carpo posteriormente e dal legamento trasverso del carpo nella parte anteriore.
Questo legamento origina dalle ossa scafoide e trapezio da un lato e si inserisce sull'uncinato e sul pisiforme, ha un andamento trasversale come metà braccialetto.
Tra queste strutture scorrono tutti i tendini dei muscoli flessori della mano, delle dita e del pollice all'interno delle loro guaine, inoltre troviamo il nervo mediano e i vasi sanguigni.
La sindrome del tunnel carpale è la neuropatia più frequente nell'arto superiore e consiste nella compressione o intrappolamento del nervo mediano a causa del restringersi del tunnel carpale. L'infiammazione del legamento trasverso del carpo causa il suo ispessimento e quindi va a premere sulle strutture circostanti tra cui il nervo mediano.
Anche una tenosinovite dei flessori della mano può causare questo disturbo perché se i tendini si gonfiano riducono il diametro del tunnel e strozzano il nervo mediano.
La neuropatia del tunnel carpale colpisce molto più spesso le femmine dei maschi con un rapporto 3 a 1, La maggior parte dei casi di sindrome del tunnel carpale si riscontrano in soggetti tra i 50 e i 65 anni, nella maggior parte dei casi è bilaterale e compare insieme al dito a scatto.
Ci sono diverse cause per la sindrome del tunnel carpale, la predisposizione ha un ruolo fondamentale nell'insorgenza di questa patologia, infatti la maggioranza dei pazienti colpiti sono generalmente donne nel periodo post-menopausa, che influisce negativamente sui tendini, il lavoro manuale ripetitivo con movimenti di flesso-estensione del polso e delle dita è la causa occupazionale o lavorativa più frequente.
Alcuni fattori possono contribuire all'insorgenza del tunnel carpale: l'ipertiroidismo, la gravidanza, le connettiviti, patologie reumatiche come l'artrite reumatoide, il diabete mellito, l'artrosi e precedenti fratture del polso.
La sindrome del tunnel carpale insorge lentamente e progressivamente con formicolio e senso di gonfiore delle prime tre dita della mano e della parte interna dell'anulare.
Nel primo stadio della patologia l'intorpidimento o torpore è solamente notturno e durante la prima ora dopo il risveglio, se non si cura è possibile che evolva verso la perdita della sensibilità anche durante il giorno.
La neuropatia colpisce pollice, indice, medio e anulare perché sono le dita innervate dai rami del nervo mediano, se interessa solamente una o due di queste dita non si può parlare di sindrome del tunnel carpale, ma la causa va ricercata altrove.
Nelle fasi avanzate l'irritazione del nervo mediano provoca dolore al polso e può estendersi anche all'avambraccio con un fastidio simile all'epicondilite.
Con il tempo diventa difficoltoso stringere gli oggetti, cucire, fare il pugno ecc. e si verifica un indebolimento dei muscoli della mano, in particolare dell'eminenza tenar.
E' possibile che il soggetto colpito faccia fatica a dormire la notte e si svegli per il dolore e per il formicolio.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE : TECARTERAPIA , LASER , ULTRASUONI , MASSAGGIO DECONTRATTURANTE , ESERCIZI DI GINNASTICA SPECIFICA

SINDROME DI DE QUERVAIN

I movimenti di estensione e abduzione del pollice (allontanamento dall'indice) sono permessi principalmente da due muscoli che originano dall'avambraccio e si inseriscono nel primo dito: abduttore lungo ed estensore breve del pollice.
I tendini di questi due muscoli scorrono in una guaina fibrosa che serve per ridurre l'attrito durante i movimenti.
I tendini e le guaine si trovano in un canale delimitato dalle ossa del carpo (mano) e un legamento trasversale, perpendicolare ai tendini estensori della mano che li contiene.
La sindrome di De Quervain è un'infiammazione della guaina all'interno della quale scorrono i tendini che, a causa dell'aumento di volume e di una stenosi (restringimento) del diametro interno dove scorrono i tendini vengono compressi e si infiammano.
La stenosi che si crea nel canale legamentoso trasversale del carpo denominato primo compartimento dorsale può diventare una montagnola visibile e ostacola ulteriormente il movimento dei tendini.
Con la sindrome di De Quervain, il movimento del pollice verrà eseguito con molto attrito interno dei tendini sulla parete interna della guaina auto alimentando l'infiammazione.
L'infiammazione della guaina dell'estensore breve e dell'abduttore lungo del pollice colpisce principalmente le donne che hanno tra i 45 e i 65 anni.
Nell'uomo si presenta soprattutto nei soggetti che compiono sport o lavori manuali con movimenti ripetitivi che causano un sovraccarico tendineo a livello del pollice e del polso.
Le attività che più spesso provocano la sindrome di De Quervain sono suonare uno strumento, cucire, lavorare all'uncinetto e la dattilografia.
Le neo mamme dopo il parto hanno uno squilibrio ormonale dovuto alla gravidanza a cui si aggiunge lo sforzo per sollevare e mantenere il bambino in braccio, per questo possono si infiammare i tendini del pollice.
I sintomi della sindrome di De Quervain sono il dolore, la tumefazione o edema a livello della piega del polso in corrispondenza della guaina degli estensori del pollice.
Il gonfiore visibile non è una crescita ossea come pensano molti pazienti, bensì liquido infiammatorio.
Come tutte le tendinite il fastidio si avverte con la digitopressione e l'allungamento del tendine.
E' possibile avvertire il dolore anche di notte se si dorme sopra la mano o avvertire un maggiore fastidio al mattino, certi pazienti lamentano un formicolio al pollice.
I movimenti o le attività più dolorose sono: girare la chiave, aprire una bottiglia o un barattolo, sostenere un tegame, scolare la pasta, ecc.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE : TECARTERAPIA ,ULTRASUONI , LASER , ONDA D'URTO